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  • Candida al mare: cosa implica e come prendersi cura di sé

    Candida al mare: cosa implica e come prendersi cura di sé

    Quante volte ho sentito questa frase nel mio studio: “Dottoressa, è successo di nuovo. Appena comincio a godermi un po’ di mare, si scatena tutto.”
    So bene quanto sia frustrante. Pianifichi le vacanze, finalmente stacchi dalla routine, e il tuo corpo inizia a presentare sintomi come prurito, bruciore, fastidio.
    Questa è una delle cose di cui le donne mi parlano di più, soprattutto tra giugno e agosto.
    Perciò ho deciso di scriverne, con parole semplici e senza giudizio.


    Perché la candida aumenta in estate?

    Con l’arrivo dell’estate aumentano spesso episodi di cistite, vaginiti, irritazioni intime e infezioni vaginali ricorrenti. Il motivo principale è legato a caldo, sudorazione, umidità, costume bagnato indossato per molte ore e abiti poco traspiranti.

    La zona intima, durante i mesi più caldi, aumenta la propria vulnerabilità perché l’umidità favorisce la proliferazione di microrganismi come batteri e funghi, tra cui la candida. Questo può alterare il pH vaginale, modificare la flora lattobacillare e indebolire l’equilibrio del microbiota vaginale.

    Non è una questione di scarsa igiene: è una risposta naturale del corpo a condizioni ambientali che cambiano. La vagina è un ecosistema delicato, e il caldo estivo può mettere sotto pressione i suoi meccanismi di difesa naturale.

    Se sei tra loro, sono contenta che tu sia qui a leggere.

    Cos’è la candida vaginale e perché colpisce in particolar modo d’estate?

    La candida, nella maggior parte dei casi Candida albicans, è presente nel corpo di molte donne senza causare alcun problema: fa parte della flora intima e, in condizioni normali, coesiste pacificamente con altri microrganismi. È quando l’equilibrio si rompe che il fungo può moltiplicarsi e dare fastidio.

    Come spiega una revisione pubblicata su Critical Reviews in Microbiology, lo sviluppo della candidosi vaginale è solitamente attribuito all’alterazione dell’equilibrio tra la colonizzazione vaginale da candida e l’ambiente dell’ospite, a causa di cambiamenti fisiologici o non fisiologici [1]. Tra i fattori di rischio comportamentali riconosciuti figurano proprio le abitudini legate all’abbigliamento e all’igiene intima, oltre a contraccettivi orali, antibiotici e predisposizioni genetiche.

    Il ruolo proteticco dei lattobacilli sul microbiota vaginale

    l microbiota vaginale ha un ruolo chiave nel mantenere l’equilibrio intimo.

    I lattobacilli, ovvero i “batteri buoni” che popolano la vagina sana, producono acido lattico, perossido di idrogeno e altre sostanze che mantengono il pH acido e inibiscono la crescita di agenti patogeni, candida compresa.

    Ricerche recenti hanno dimostrato che questi sono in grado di inibire l’adesione della candida, limitarne la disponibilità di nutrienti ed esercitare un effetto fungistatico, prevenendone la proliferazione eccessiva [4].

    Ciò che uso per spiegare bene la situazione alle donne che vengono da me, è spesso una metafora: il microbiota vaginale si può considerare come un giardino curato, in cui i lattobacilli sono i suoi giardinieri. Quando il caldo estivo li indebolisce, le erbacce, tra cui la candida, trovano spazio per crescere.

    Il nostro obiettivo non è eliminare il giardino, ma mantenerlo in equilibrio.

    Mare, piscina e costume bagnato:
    i principali fattori di rischio

    Una cosa che noto spesso, parlando con le mie pazienti, è che molte non immaginano quanto il costume bagnato possa incidere sul benessere intimo. È una di quelle consapevolezze che arriva tardi, spesso solo dopo aver vissuto il problema sulla propria pelle.

    Molte donne mi raccontano di aver trascorso intere giornate in spiaggia senza mai cambiarsi, senza sapere che quell’abitudine potesse fare la differenza.

    Sedersi sulla sabbia, fare il bagno in piscina e non cambiarsi subito dopo sono abitudini normalissime d’estate, ma che possono creare le condizioni ideali per un’infezione. Il cloro della piscina e la salsedine del mare, pur non causando direttamente le infezioni, riescono a irritare ulteriormente le mucose genitali già sensibilizzate dal caldo.

    Un consiglio pratico molto importante riguarda l’abbigliamento: meglio preferire biancheria intima in cotone 100% ed evitare tessuti sintetici, pizzi o indumenti troppo stretti, perché possono creare sfregamento, trattenere umidità e aumentare le irritazioni.

    Per chi soffre spesso di cistite in estate, è importante ricordare anche piccoli gesti quotidiani: bere di più, non trattenere troppo la pipì, curare l’igiene intima senza usare prodotti aggressivi e cambiare il costume bagnato appena possibile.

    Tra le misure preventive raccomandate dalla letteratura scientifica figurano proprio il mantenere la zona genitale pulita e asciutta, indossare biancheria traspirante ed evitare antibiotici non necessari [6].

    Sintomi della candida: come riconoscerla

    Questo è forse il punto su cui mi fermo di più quando parlo con le donne che vengono nel mio studio, perché è quello che fa più differenza nella pratica.

    Una storia che sento spesso è quella di donne che, al primo prurito o bruciore, pensano subito alla candida, o perché l’hanno già avuta, o perché semplicemente è la prima cosa che viene in mente, e usano un rimedio che avevano in casa. A volte funziona. Molte altre volte no, perché il problema era infatti un altro.

    Bruciore, prurito intimo, perdite anomale, cattivo odore o dolore durante i rapporti possono avere cause molto diverse tra loro. Uno studio trasversale su oltre 700 donne ha mostrato che tra quelle con sintomi quali aumento di perdite o prurito vulvare, solo il 28% aveva effettivamente una coltura positiva per Candida albicans, mentre nel 53% dei casi erano presenti vaginosi batterica o altre infezioni [3].

    Questo significa che fare da sé usando ovuli o creme antimicotiche senza una diagnosi precisa può non risolvere il problema. Talvolta lo peggiora.

    Se i sintomi della candida si ripresentano spesso, vieni a parlarne. Sono qui per questo.

    Come prevenire la candida estiva:
    il ruolo del microbiota intestinale

    Nel mio lavoro ho visto come piccoli cambiamenti nelle abitudini quotidiane possano fare una differenza enorme per le donne che soffrono di recidive. Alcune mi raccontano di aver passato anni a combattere lo stesso problema estate dopo estate, salvo poi trovare un equilibrio grazie a un approccio più attento al microbiota intestinale e vaginale.

    La prevenzione passa anche da qui: alimentazione, idratazione, regolarità intestinale e un uso corretto dei probiotici, quando indicati, possono fare la differenza. Questi ultimi contengono ceppi di Lactobacillus che possono contribuire a ristabilire un microbioma vaginale equilibrato e a ridurre la proliferazione di agenti patogeni, con un potenziale ruolo anche nella riduzione delle recidive da candida, sebbene le evidenze siano ancora in evoluzione [5].

    Attenzione però: i probiotici non sono tutti uguali e non tutti sono indicati per ogni situazione. Prima di iniziare, è sempre bene confrontarsi con un professionista.

    Candida al mare:  in sintesi che fare e cosa evitare

    La soluzione è adottare abitudini semplici ma costanti:

    • Indossa biancheria in cotone 100%
    • Cambia il costume subito dopo il bagno
    • Asciugati bene dopo il mare o la piscina
    • Bevi molta acqua e non trattenere la pipì
    • Usa detergenti intimi delicati, a pH fisiologico
    • Segui un’alimentazione equilibrata, riducendo zuccheri e lieviti
    • Evita tessuti sintetici, pizzi e indumenti aderenti
    • Non fare diagnosi da sola se i sintomi si ripetono

    Un’ultima cosa prima di salutarci

    Una delle cose che mi colpisce di più, nel mio lavoro, è scoprire quanto spesso le donne portino questi fastidi in silenzio. Non ne parlano con le amiche, non ne parlano in famiglia, a volte aspettano mesi prima di venire da me. Come se il disagio intimo fosse qualcosa di cui vergognarsi, invece di essere semplicemente una parte della salute che merita attenzione quanto qualsiasi altra.

    Se ti sei riconosciuta in qualcosa di quello che hai letto, se ogni estate vivi con l’ansia che possa succedere di nuovo, se hai domande a cui non hai mai trovato risposta: scrivimi, chiamami, vieni a trovarmi.

    Il tuo benessere intimo merita attenzione, ascolto e cura. Sempre.

    Fonti

    1. Gonçalves B. et al., Vulvovaginal candidiasis: Epidemiology, microbiology and risk factors, Crit Rev Microbiol, 2016
    2. Sobel JD., Recurrent vulvovaginal candidiasis, BJOG, 2016
    3. Eckert LO. et al., Vulvovaginal candidiasis: clinical manifestations, risk factors, management algorithm, Obstet Gynecol, 1998
    4. Parolin C. et al., Vaginal Lactobacillus Impair Candida Dimorphic Switching and Biofilm Formation, Microorganisms, 2022
    5. Frontiers in Cellular and Infection Microbiology, Vulvovaginal candidiasis and vaginal microflora interaction, 2023
    6. Applied Microbiology and Biotechnology, Candida albicans: the current status regarding vaginal infections, 2025